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Cabergolina o levodopa come terapia iniziale per la malattia di Parkinson?

Cabergolina o levodopa come terapia iniziale per la malattia di Parkinson?

Dostinex è controindicato nei pazienti con ipersensibilità al principio attivo, cabergolina, oppure a qualsiasi degli eccipienti presenti nella formula. È inoltre controindicato in pazienti con ipertensione non controllata e in pazienti che hanno manifestato problemi cardiaci causati da farmaci ergot derivati. È sconsigliato in pazienti con malattie polmonari, pericardiche e retroperitoneali fibrotiche. Il fattore di crescita insulino-simile (IGF-1), le concentrazioni di fruttosamina, la dose di insulina e l’indice di resistenza all’insulina (IRI) sono stati misurati alla diagnosi di HST, all’inizio del trattamento con cabergolina (t0), a 3 mesi (t1) e 6 mesi (t2) dall’inizio del trattamento con cabergolina. Si consiglia il monitoraggio dei livelli di prolattina nel siero a intervalli mensili poiché, una volta raggiunto il regime di dosaggio terapeutico efficace, solitamente si osserva la normalizzazione della prolattina nel siero entro due-quattro settimane. Dato che l’iperprolattinemia accompagnata da amenorrea/galattorrea e infertilità può essere associata a tumore pituitario, prima di iniziare il trattamento con cabergolina è consigliata una valutazione completa dell’ipofisi.

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Si consiglia inizialmente la prescrizione del farmaco da parte di uno specialista appropriato o in seguito a consulto con unospecialista. Di solito, come sostituto terapeutico, si utilizza la desmopressina,una versione sintetica della vasopressina, in modalità spray nasale compresse. Qui di seguito si illustra la terapia sostitutiva per ormoni sessuali maschili e femminili in soggetti colpiti da tumori dell’ipofisi. La terapia sostitutiva dell’ormone della crescita non è appropriata per persone che hanno una forma attiva di cancro o soffrono di danni oculari a causa del diabete (retinopatia diabetica). La terapia che compensa un eccesso o una mancanza di ormone della crescita può notevolmente migliorare la qualità di vita del paziente. I pazienti affetti da disordini ipofisari possono essere seguiti anche da specialisti in endocrinologia riproduttiva sia maschile sia femminile.

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  • Nel gruppo generale dei pazienti trattati con cabergolina non sono emerse indicazioni chiare circa possibili aumenti nel tempo o variazioni significative da valori normali a valori fuori range.
  • Flaconi di vetro marrone (tipo III) contenenti una bustina essiccante con gel di silice.
  • Nei pazienti trattati con cabergolina sono state riportate patologie infiammatorie e fibrotiche a carico delle sierose, come pleurite, versamento pleurico, fibrosi pleurica, fibrosi polmonare, pericardite, versamento pericardico, valvulopatia cardiaca e fibrosi retroperitoneale (vedere paragrafo 4.4).
  • Gioco d’azzardo patologico, aumento della libido, ipersessualità, shopping compulsivo o spesa eccessiva, bulimia e impulso incontrollato ad alimentarsi, possono verificarsi in pazienti trattati con agonisti della dopamina, incluso cabergolina ratiopharm (vedere paragrafo 4.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso).

Neuroendocrinologi, inoltre, hanno maturato una vasta esperienza nella gestione dei trattamenti ormonali in pazienti con patologie dovute alla perdita delle funzionalità ipofisarie o al diabete insipido. Trova il farmaco che stai cercando all’interno dell’elenco completo https://tripadikberadik.com/v4/wp/index.php/2023/10/17/scoperta-rete-di-traffico-di-steroidi-nel-mondo-2/ dei farmaci italiani, aggiornato con schede e bugiardini. Farmaco ad azione dopamino agonista, utilizzato come prima scelta nel trattamento delle iperprolattinemie. Si lascia attualmente preferire alla bromocriptina, in quanto piu’ efficace e meglio tollerato.

A seguito della somministrazione di cabergolina, può manifestarsi ipotensione posturale. Si deve prestare attenzione quando la cabergolina viene somministrata insieme ad altri farmaci che notoriamente abbassano la pressione sanguigna. Gli effetti indesiderati più comuni legati all’uso di Dostinex includono ipotensione ortostatica, nausea, cefalea, vertigini e disturbi gastrici quali dispepsia, gastrite e dolore addominale.

Si può prevedere che i sintomi del sovradosaggio siano quelli riconducibili alla sovrastimolazione dei recettori della dopamina, per esempio nausea, vomito, disturbi gastrici, ipotensione posturale, riduzione della pressione sanguigna, confusione/psicosi o allucinazioni. Una diminuzione della pressione sanguigna clinicamente rilevante è stata osservata in un numero limitato di pazienti, principalmente in posizione eretta. Durante il trattamento con cabergolina non sono state osservate variazioni della frequenza cardiaca né variazioni compatibili del tracciato ECG. In una minoranza di pazienti è stata osservata una diminuzione della pressione sanguigna di rilevanza clinica principalmente in ortostatismo.

Durante il trattamento con cabergolina non sono state osservate modifiche della frequenza cardiaca nè variazioni considerevoli del tracciato ECG. Gli effetti farmacodinamici di DOSTINEX sono stati studiati in volontari sani, in puerpere e in pazienti iperprolattinemiche. Dopo una dose orale singola di DOSTINEX(0,3-1,5 mg), si osserva una significativa diminuzione dei livelli di prolattina sierica in tutte le popolazioni studiate.